Impressioni su Ubuntu
Ultimamente mi è capitato spesso di leggere lodi al sistema operativo linux e in particolare alla distribuzione “Ubuntu”. Di conseguenza ho voluto verificare in prima persona se questi elogi erano meritati.
Attualmente utilizzo Windows xp, ma prima tornare ad xp ho utilizzato per otto mesi consecutivi, come unico sistema operativo sul pc di casa Mandriva 2005, una delle tante distribuzioni linux, che al tempo era considerata fra le migliori. Come avrete già intuito se sono tornato a win xp un motivo ci sarà stato. I motivi principali erano la difficoltà di sfruttare il mio hardware a causa della compatibilità solo parziale dei driver, seguivano a questo l’impossibilità di usare i programmi installati sulla chiavetta usb, in quanto questi erano per Windows e non c’era la possibilità di usarli su linux, il fatto che in ufficio devo usare Windows per poter usare programmi che esistono solo per questo sistema operativo, quindi era un inutile disagio dover usare 2 sistemi operativi differenti. I sostenitori di linux dicono che esiste sempre un programma alternativo da usare in linux, ma credetemi questo non è vero quando si parla di programmi specifici usati in ambienti di lavoro e non la solita suite d’ufficio. Non posso neppure criticare le scelte di chi realizza questi programmi di super-nicchia, se si realizza un programma in poche copie è logico progettarlo per il sistema operativo presente su quasi tutti i computer e non spendere tempo per creare una versione per linux che probabilmente non verrebbe usata da nessuno.
Questi motivi e in particolare i problemi con la mia stampante multi funzione mi avevano fatto tornare a Windows.
Come dicevo mi è venuta la curiosità di testare Ubuntu, detto fatto, ho installato Ubuntu 7.04 tramite Wubi un programa che installa linux tramite Windows come se fosse una qualsiasi applicazione.
Installazione
Wubi è un sistema molto pratico per installare Ubuntu, infatti almeno in teoria basta scaricarlo e lanciarlo, inserire alcuni dati richiesti come nome utente e password e il resto è tutto automatico. Il programma si scarica l’immagine iso (circa 700 MB) e la installa in automatico, creando tutto quello che serve per far convivere windows e linux sulla stessa macchina.
Nel mio caso però l’installazione non è andata a buon fine al primo colpo. Per far funzionare tutto, prima ho dovuto ripetere l’installazione a causa di qualche pacchetto danneggiato, poi alla seconda installazione ho dovuto ripetere il passaggio di installazione dei programmi, questo sempre a causa di un pacchetto problematico. Comunque queste sono traversie che possono capitare quando si installa un nuovo sistema operativo.
Impressioni sull’utilizzo
Da come lo descrivevano mi aspettavo di più, ho trovato un interfaccia e una gestione delle cartelle molto simile a quella di xp ed ho subito apprezzato i menù chiari e ben organizzati, migliori di quelli di Windows. Dopo la prima impressione ho iniziato ad utilizzarlo, sinceramente mi aspettavo un sistema operativo molto più performante, invece mi sono trovato un sistema con prestazioni analoghe se non addirittura inferiori a Windows xp. Questa è stata una delusione, infatti tutti parlano di linux come un s.o. performante ed invece Ubuntu installato tramite Wubi non si è dimostrato tale. Chiarisco che non ho attivato nessun effetto grafico, il desktop era quello base, in somma sullo stesso pc Windows xp si comporta meglio!
Lo so questo lascia perplessi, ma è proprio così. Probabilmente questo è causato dal tipo di installazione particolare che effettua Wubi, che crea un disco virtuale in un file dove installa tutto quello che serve ad Ubuntu. Nel prossimo articolo riporterò i tempi cronometrati delle prestazioni di Windows xp contro (k)ubuntu e in quello successivo le differenze di prestazioni fra Kubuntu installato in modo classico e installato tramite Wubi.
L’altra cosa che mi è mancata su Ubuntu è stato non trovare già installato il browser internet Konqueror, browser linux, ma dell’ambiente desktop kde, mentre Ubuntu usa gnome. Oltre a questo alcuni programmi proprii di kde, come Quanta plus (editor per pagine web) risultano meno fluidi rispetto all’ambiente kde. Sempre per quanto riguarda i programmi Open Office, in questo tipo di installazione, si è dimostrato estremamente lento in fase di avvio e di apertura dei file.
Dal punto di vista della compatibilità con l’hardware e dei driver sono stati fatti passi da gigante rispetto a Mandriva 2005. Sono riuscito a configurare la stampante e lo scanner senza problemi. Il vecchio modem analogico utilizzato solo più per l’invio dei fax è stato riconosciuto, anche se a dire la verità non sono riuscito ad inviare un fax, ma non ho smanettare sulla configurazione, quindi non imputo nulla a Ubuntu.
In conclusione
Da questo tipo di installazione mi aspettavo più velocità e alcuni programmi non andavano in modo soddisfacente. Prima però di esprimere un giudizio su Ubuntu e derivati ho voluto provare Kubuntu, che non sarebbe altro che Ubuntu con kde. In questa versione sono da subito presenti konqueror, Quanta plus ed altri programmi propri di kde.
Nel prossimo articolo vi riporto i risultati delle prove di confronto fra Windows xp e Kubuntu in vari tipi di installazioni.
02 gen 2008 Rico