Uno, nessuno e centomila (processi bloccati)
In questo blog non avevo previsto di parlare di politica, ma di fronte a certi eventi non si può far finta di nulla.
Uno, nessuno e centomila. Purtroppo non parlo dell’opera di Pirandello, ma dell’emendamento al D.L. Sicurezza approvato dal senato. Per bloccare un processo si rischia di bloccarne altri centomila. Questo è uno dei blog che riassume la situazione italiana. Semplicemente trovo vergognoso il comportamento di questo governo che per salvare il presidente del consiglio vota un emandamento che rischia di avere effetti devastanti sulla già incerta “giustizia”. Un emandamento che rischia di bloccare i processi per tutti i reati (commessi prima del 2002) che prevedono meno dieci anni di pena. A detta dell’associazione magistrati sarebbero bloccati il 90% dei processi. Fossero anche meno, mi chiedo ma quale governo serio prima pone fra i suoi obbiettvi l’aumento della sicurezza dei cittadini e poi fa queste leggi? Come si fa rendere un paese sicuro se non accellerendo i processi e non bloccandoli? Come si fa a dare un senzo di giustizia se non rendendo più efficente e rapida la magistratura? Pensate veramente che basti il reato di immigazione clandestina da una parte e poi bloccare parte dei processi dall’altra per rendere il Paese più sicuro? L’unica cosa che creeranno questi provvedimenti è un ulteriore rallentamento dell’opera dei magistrati, creerando minore sicurezza e minore giustizzia. Purtroppo gli ultimi governi hanno pensato a tutto meno che a dare mezzi alla magistratura e rendere efficenti i processi. Il governo Prodi con l’indulto ha compiuti un atto vergognoso, un insulto agli italiani onesti, il governo Berlusconi sta per compierne uno altrettanto vergognoso un altro insulto agli italiani. L’opposizione ha abbandonato l’aula, ma l’emandamento è passato lo stesso grazie alla larga maggioranza di cui gode il governo. Purtroppo un atto così importante come l’abbandono dell’aula non ha effetti su questo governo. Non c’è una cultura democratica e politica tale da capire l’entità di un tale gesto simbolico, il massimo modo democratico per opporsi al governo in carica. I commenti di importanti esponenti della maggioranza sono sarcastici, del tipo: “pensino ad abbandonare gli elettori…” . Commenti del genere fanno capire la scarsa cultura politica e democratica di certi parlamentari, che non si rendono conto che questo gesto estremo rappresenta il venir meno della democrazia. Un governo di elevata statura morale e democratica in questi casi interromperbbe i lavori e cercherebbe il dialogo con l’opposizione in modo da far ripartire la macchina democratica nella sua interezza. Ma una buona parte degli attuali parlamentari sono troppo superficilai per capire il valore di questi gesti e probabilmente per sapere cosa significhi “ritirarsi sull’Aventino” .
19 giu 2008 Rico 0 comments